Cambiare il paese

Ho riflettuto a lungo sul valore e la forza che può avere un cittadino, ancora oggi mi interrogo su molti fatti, mi sorprendo, mi emoziono e talvolta mi arrabbio. Così questa mattina ho deciso di scrivere questo pensiero, non certo per cambiare un paese, forse per cambiare un idea, o forse solo perché il sole è ancora basso.

Caro cittadino e cara cittadina, vivi in un paese meraviglioso, visitato ogni giorno da migliaia di persone da tutto il mondo,  dove la buona cucina e la convivialità non mancano mai. So che sei arrabbiato perché molti servizi non funzionano al meglio, so che ti sei sentito preso in giro innumerevoli volte, e che tante volte sospiri “eh l’Italia”. Lo so perché sono come te, sono anche io un cittadino italiano, e nella mia quotidianità ho le mie numerose occasioni per sospirare.

L’idea di cambiare un paese come l’Italia, ti può sembrare strana, impossibile, probabilmente è un’idea che ti farà sgranare gli occhi. Posso solo capire il tuo malessere, questo paese nelle sue contraddizioni ti ha fatto pensare più volte di essere irrecuperabile, e adesso è comprensibile che non ti sia rimasto più un briciolo di speranza e di fiducia nel futuro. Adesso magari starai pensando: “e quindi? cosa vuole questo da me? Non mi farà certo cambiare idea, e se pensa di poter davvero cambiare questo paese è un illuso”. Per non dire altro.

Quello che scrivo oggi è per chiederti un favore: ascolta quella parte umana dentro di te che ti ispira ad avere ancora un po’ di speranza. La speranza è ciò che ci rende tutti esseri umani. Credi a quelle persone, magari ingenue, che ancora oggi mettono il loro impegno in ideali, piccoli e grandi. Io ho imparato ad accoglierle, sorridere e incoraggiarle. Fallo anche tu, ascoltale, e fallo davvero, poni loro domande quando parlano, chiedi come fanno ad avere ancora speranza in un cambiamento. Non credere che siano tutte pazze, credi al tempo che mettono in gioco, o perlomeno credi ai loro occhi.

Rispetta queste persone, rispetta la loro speranza di esseri umani. Troppo spesso questa Società ci convince che i cambiamenti non sono possibili, troppo difficili e impegnativi. Non comportarti anche tu in questo modo, evita di essere negativo, chiuso o diffidente. Anche tu in fondo forse hai qualcosa che vorresti cambiare, e quindi incoraggia le persone che a loro volta desiderano un cambiamento. Non guardarle come si guardano i bambini quando espongono i loro sogni. Se non riesci ad avere un po’ di fiducia nel futuro, non è il paese ad avere un problema, il problema lo hai tu.

Se provi rabbia, delusione e sfiducia non cercare di trasmetterla, correresti il rischio di riuscirci e sarebbe un grande peccato per tutti. Le persone che ogni giorno si impegnano per un cambiamento sono un bene per tutti noi.

Rispetta anche me che alle sei di mattina scrivo questi pensieri perché credo nel cambiamento delle persone, anche nel tuo. Non dirmi che è impossibile, dimmi che è difficile, io lo so bene. Non voltare le spalle alle tue emozioni. La fiducia e la speranza sono importanti, e se senti dentro di te questi sentimenti è perché sei umano. Smetti di aderire alle idee altrui, inizia a partecipare con le tue idee. Quante volte hai dato la responsabilità ad altri di trovare delle soluzioni? Anche nelle piccole cose, se hai delle idee, mettile in pratica, condividile, trova qualcuno che ti ascolti e fatti ascoltare. Applicale tu in prima persona. Dimostra con i fatti i valori in cui credi.

Pensa a come potrebbe essere questo paese se tutte le persone si trasmettessero vicendevolmente fiducia energia e forza. Se tutte le persone con buone idee fossero sostenute invece che scoraggiate. Sei mai stato incoraggiato in qualcosa? Ricorda quanto è bello e potenziante, quanta energia hai ricevuto. Se non ti senti di partecipare a qualcosa prenditi almeno cura di regalare energia ed ottimismo agli altri.

Oppure con poco, puoi fare ancora di più. Puoi dare l’esempio. Sei un esempio per il tuo migliore amico o migliore amica? Sei un esempio per il tuo compagno o la tua compagna? Sei un esempio per tuo figlio o tua figlia? Pensa a come potrebbe essere il tuo paese se ogni persona fosse coerente con se stessa, se invece di dire “voglio un paese più pulito” si prendesse cura di non sporcarlo. Se invece di dire “voglio un paese più onesto” facesse attenzione a rispettare il prossimo.

E infine pensa a come sarebbe il mondo se tutti quanti invece di volere una soluzione da altri, iniziassero loro stessi a cercare una soluzione per primi, la discutessero, si confrontassero, generassero nuove idee fra di loro. Forse questa soluzione si troverebbe. Una soluzione alla volta.

Partecipare alla formazione di una idea, invece che aderire a una idea già formata.

So che può essere molto difficile prendersi la responsabilità dei propri cambiamenti, siamo troppo abituati a delegare: ai genitori, agli insegnanti, agli amici, ai fidanzati e alle fidanzate. Lo so perché io per primo ci faccio i conti ogni giorno. Non lasciarmi solo in questa impresa, fammi sentire la tua vicinanza. Fai anche tu la tua parte, dai l’esempio e sarà più facile anche per gli altri fare lo stesso.

Fra di noi ci riconosciamo a vista per la strada: quando siamo in macchina e lasciamo passare un pedone, quando chiacchierando in un bar cerchiamo una soluzione invece di un problema, quando lottiamo per un nostro cambiamento e proviamo tutte le strade per ottenerlo. Guardati in giro, in molti lo stiamo già facendo, aspettiamo anche te.

Adesso è mattina, esco di casa, e spero di riconoscerti là fuori, concentrato a cambiare te stesso, prima di cambiare il paese. Quando ti incontrerò ti sorriderò, intanto ti saluto e ti stringo la mano. Ivo.

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